Decalogo della buona mensa scolastica

Qual è l’obiettivo della mensa scolastica: saziare o nutrire? Se è vero che il cibo è salute, allora il pasto a mensa dovrebbe essere sano, equilibrato e nutriente, e invece troppo spesso a scuola vengono serviti cibi dal profilo nutrizionale scadente o addirittura nocivi per lo sviluppo psicofisico dei bambini.

Le ultime ispezioni dei NAS ci forniscono un quadro sconfortante della ristorazione scolastica, dove in alcuni casi si arriva a mettere a repentaglio la salute di chi mangia a scuola ogni giorno. Eppure, se gestita bene, la mensa scolastica potrebbe diventare un’opportunità enorme per promuovere la salute delle nuove generazioni, l’economia locale e la sostenibilità ambientale.

Il servizio di refezione scolastica riguarda, infatti, l’intera comunità: bambini, famiglie, scuola, aziende agricole, commercio locale e istituzioni perciò la sua gestione è in grado di innescare un circolo virtuoso a beneficio di un intero territorio.

Un vero e proprio strumento di politica sociale ed economica capace di prevenire malattie e obesità e di favorire l’agricoltura locale, grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale e alla collaborazione di docenti e famiglie.

Il pasto a scuola rappresenta un momento importante sia dal punto di vista nutrizionale, perché fornisce circa il 35-40% del fabbisogno giornaliero, che dal punto di vista sociale, perché trasmette valori sull’importanza del cibo e dello stare a tavola in compagnia. Senza dimenticare che, in molti casi, il pranzo a scuola rappresenta l’unico pasto completo della giornata, soprattutto nelle regioni dove la povertà alimentare registra cifre più elevate.

Quali sono, dunque, le priorità che il servizio di refezione non dovrebbe mai perdere di vista? Di seguito i punti chiave del decalogo della buona mensa scolastica:

1> SALUTE

La mensa deve fornire un pasto sano, equilibrato e nutriente a base di prodotti freschi, locali e di stagione. Un apporto di energia e nutrienti adeguato alla fascia d’età è fondamentale per migliorare lo stato di salute e garantire, prevenire malattie non trasmissibili e grantire un corretto sviluppo psicofisico.

2> ABITUDINI ALIMENTARI

Il momento del pasto a scuola deve favorire l’adozione di comportamenti alimentari sani e sostenibili attraverso la conoscenza degli alimenti e delle loro caratteristiche nutrizionali.

3> GUSTO

Proporre ricette semplici e appetibili per invogliare al consumo del pasto, soprattutto in caso di alimenti poco graditi, come i legumi e le verdure.

4> SOSTENIBILITÀ

Rispettare l’ambiente e usare prodotti di stagione a km 0, stoviglie riutilizzabili e acqua della rete. La sostenibilità diventa un parametro imprescindibile per definire la qualità. Una mensa sostenibile è quella che guarda al benessere del singolo, della società e dell’ambiente.

5> PARTECIPAZIONE

Coinvolgere nella gestione del servizio di refezione le famiglie, la scuola, le aziende agricole e il commercio locale. La creazione di una filiera alimentare sana e sostenibile dev’essere un impegno corale perché le ricadute positive beneficeranno l’intera comunita.

6> BENE COMUNE

Creare una comunità del cibo democratica dove tutti contribuiscono al miglioramento della ristorazione scolastica, un servizio a forte valenza pubblica che può e deve incidere sul consumo consapevole della popolazione scolastica e delle famglie.

7> CUCINA INTERNA

Disporre di una cucina interna, o avvicinare quanto più possibile il centro cottura, garantisce una migliore qualità organolettica, grazie al legame espresso tra la preparazione del pasto e la sua distribuzione.

8> KM 0 E FILIERA CORTA

Privilegiare l’uso di alimenti freschi, locali e di stagione aiuta a garantire un migliore profilo nutrizionale e a sostenere l’agricoltura e il commercio locali.

9> ACCESSIBILITÀ

Garantire l’accesso senza distinzione tra famiglie residenti e non fino alla gratuità del servizio.

10> FUNZIONE SOCIO-EDUCATIVA

La mensa è uno strumento imprescindibile per diffondere la cultura del cibo buono, sano e sostenibile e un’occasione imperdibile per educare su questioni importanti quali la relazione tra alimentazione e salute, la catena agroalimentare e gli aspetti etici legati alla produzione e al consumo di cibo.

Mensa scolastica_stoviglie riutilizzabili e pane sfuso
Mensa scolastica: stoviglie riutilizzabili e pane sfuso riducono la quantità di rifiuti prodotti

Evidentemente per passare da problema a opportunità, la mensa deve essere considerata da tutti come un investimento e non più come un costo: un investimento in termini di salute e benessere delle nuove generazioni; in termini di sostenibilità ambientale; in termini di ritorno sociale ed economico per l’intera comunità.

Investire nella ristorazione scolastica significa ripensare la mensa e costruirla in funzione di priorità diverse dal risparmio e dal profitto. La mensa scolatica deve avere innanzitutto una funzione educativa, per questo è importante creare un percorso condiviso che coinvolga tutte le figure interessate dal servizio di refezione scolastica: amministrazione comunale, docenti, utenti, famiglie e gestore del servizio.

Ristorazione scolastica di qualità

La buona mensa scolastica rappresenta un servizio di comunità dal quale tutti possono trarre vantaggio, ma per farlo bisogna costruire consenso attraverso incontri formativi capaci di trasmettere l’enorme potenziale del cibo come motore di benessere economico e sociale.

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