Un’ alimentazione sana, sostenibile e giusta è quella che si prende cura della salute, dell’ambiente e delle persone. Iniziare a considerare la scelta degli alimenti come una pratica cosciente rappresenta il primo passo per adottare abitudini alimentari critiche e attente alla sostenibilità della filiera agroalimentare in tutte le sue fasi: produzione, distribuzione e consumo.

Olivo aceitunas

Perché La Rivoluzione a tavola?

per recuperare la centralità materiale e simbolica del cibo; per riconoscere l’importanza della scelta e della preparazione degli alimenti; per restituire alla cucina un posto centrale nella vita delle persone.

Cosa puoi fare tu?

Riflettere sulle tue abitudini alimentari per capire se si tratta di una pratica cosciente o se sono dettate dalla pubblicità

Cercare informazioni sull’impronta ecologica e l’impatto sociale della produzione intensiva e globalizzata degli alimenti

Interrogarti sull’origine degli alimenti: chi li ha prodotti, dove, in che condizioni e a che prezzo

 

Prenderti cura della tua salute scegliendo cibi freschi, locali e agroecologici

 

Contribuire a frenare l’inquinamento, la deforestazione e il riscaldamento globale

 

Appoggiare pratiche agricole sostenibili che rispettano la vita umana, animale e vegetale

Molta piccola gente, in piccoli luoghi, facendo piccole cose, può cambiare il mondo. Eduardo Galeano

Huella fósil
Chiederci come vengono prodotti gli alimenti e conoscere le conseguenze del sistema alimentare sulla salute delle persone e del pianeta è un atto di responsabilità sociale e ambientale.
La Rivoluzione a tavola
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Cambiare il mondo mangiando

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Perché il tuo consumo può cambiare il mondo? Il consumo è diventato l’attività quotidiana per eccellenza: consumiamo cibo, vestiti, energia, divertimento, cultura, internet, trasporti e un lungo eccetera. Fare una lista di tutto ciò che consumi in un giorno è un ottimo esercizio per riflettere sul tipo di consumo che stai promuovendo, sia sotto il profilo ambientale che dal punto di vista sociale.

Smettere di consumare alla cieca e chiederti cosa stai comprando, come e perché lo fai è il primo passo per cambiare abitudini di consumo automatiche e iniziare sostenere un’economia che rispetti le persone e l’ambiente, perché rivedere le scelte d’acquisto può fare la differenza quando parliamo di sostenibilità ambientale e benessere collettivo.

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I prodotti confezionati rappresentano un attentato alla salute, eppure le nostre dispense sono piene di cibo spazzatura che l’industria alimentare riesce a vendere grazie a tecniche pubblicitarie aggressive e persuasive. Perché è così difficile eliminare i prodotti industriali dalla lista della spesa? Probabilmente perché sono pratici, veloci ed economici. Questi tre “vantaggi” sono l’esca perfetta per milioni di persone che, per motivi diversi, riempiono il carrello di oggetti commestibili non identificati.

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Come viene prodotta la carne coltivata in laboratorio? Il procedimento è complesso e costoso e si basa sull’ ingegneria dei tessuti: prelevare cellule staminali da animali vivi, mediante biopsia, per poi riprodurle all’interno di bioreattori contenenti ossigeno, altri nutrienti e siero fetale bovino. Il prodotto ottenuto è una “carne” soffice che poi verrà assemblata sotto forma di hamburger o salsicce. Perchè dovremmo iniziare a mangiare carne coltivata?

In realtà, sarebbe più corretto parlare di carne ingegnerizzata (e ingegnerizzabile), ma siccome il termine non è particolarmente invitante per un menù, le aziende hanno deciso di usare aggettivi più attraenti come sintetica, sostenibile, etica o pulita.

Quali sono i motivi per cui dovremmo iniziare a pensare alla carne artificiale come alternativa etica e sostenibile?

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