Avocado: 3 motivi per NON mangiarlo

Avocado: frutto esotico dai mille benefici o moda alimentare nociva per l’ambiente?

Ricco di grassi buoni, l’avocado è un alimento ad alto valore energetico di cui tutti conoscono proprietà e benefici, ma di cui pochi conoscono l’enorme impatto a livello ambientale.

Su internet esistono decine di articoli che decantano le virtù di questo cremoso frutto che ha conquistato prima il podio degli alimenti super sani e poi un posto fisso nella lista della spesa, come riportato dal paniere dell’Istat. Tuttavia, dietro gli ammalianti aspetti nutrizionali, si nascondo i devastanti effetti di una coltivazione diventata insostenibile.

Quali sono le caratteristiche nutrizionali dell’avocado?

Toast con uovo e avocado, insalata con avocado, pasta con avocado: le prime pagine di google sono diventate un libro di ricette a base di questo frutto tropicale che non può assolutamente mancare nella lista della spesa. Ripassando le decine di articoli dedicati a tessere le lodi di questo frutto esotico, diversi fanno riferimento alle sue proprietà “soprannaturali”.

E quali sono queste proprietà?

  1. è molto ricco di grassi;
  2. possiede importanti quantità di potassio, calcio, fosforo e ferro;
  3. contiene abbondanti quantità di vitamina E e di vitamina C .
Acocado

Riguardo all’elevata percentuale di grassi è importante sottolineare che ogni volta che portiamo l’avocado in tavola bisogna eliminare o ridurre drasticamente il consumo di olio extravergine di oliva perchè – essendo entrambi grassi – la loro combinazione produce un’alterazione dell’equilibrio tra i vari macronutrienti energetici di cui il nostro organismo ha bisogno.

In merito agli altri nutrienti “difficili da trovare in natura” di cui abbonda l’avocado, è facile notare come i medesimi nutrienti sono contenuti anche negli alimenti tipici della dieta mediterranea:

Nutrienti mg/100 grAvocadoAlimenti mediterranei
Potassio 450Fagioli 1445
Fichi secchi 1010
Zucchine 1003
Patate 570
Rucola 468
Nocciole secche 466
Calcio13Nocciole secche 150
Spinaci cotti 80
Spinaci crudi 60
Fosforo44Ceci 415
Noci 380
Ferro0,6Lenticchie 8
Olive da tavola 3,5
Mandorle secche 3
Vitamina C18Peperoni crudi 151
Arance tarocco 55
Mandarini 42
Vitamina A14Carote crude 1148
Rucola 742
Pomodori freschi 610
Vitamina E6,4Mandorle secche 26
Olio d’oliva 18,50 Nocciole secche 15
Acidi grassi monoinsaturi %


Acidi grassi polinsaturi
%
83,36


6,59
Olio di oliva extra 77,27
Nocciole secche 75,85


Noci 72,81
Pasta di semola 64
Olio di oliva extra 7,97
Proteine g/100 gr4,4Pinoli 31
Fave 25
Lenticchie 22,7
Mandorle secche 22
Fibra g/100 gr3,3Crusca di frumento 42,4
Fagioli 17,5
Fichi secchi 13
Niacina mg/100 gr1,1Riso integrale 4,7
Pasta di semola 2,5
Ceci 2,5
Fonte: elaborazione propria a partire dai dati riportati dalle tabelle di composizione degli alimenti del CREA – Centro Alimenti e Nutrizione

Cosa ci dimostra questa tabella? Che il profilo nutrizionale dell’avocado è molto simile a quello della nostra ordinaria frutta secca. Dalla comparazione delle quantità contenute per singolo elemento, si evince come frutta, verdura, legumi e cereali locali possiedano gli stessi nutrienti in misura pari ad almeno il doppio o triplo rispetto a quelli posseduti dall’avocado.

Perchè mangiare frutta kilometrica, quando a portata di mano abbiamo alimenti tipici della dieta mediterranea molto più economici e con un profilo nutrizionale molto più elevato?

▷ Perché evitare il consumo di avocado?

Sono almeno tre i motivi per cui sarebbe meglio escludere questa frutta esotica dalla lista della spesa:

  1. I suoi valori nutrizionali non sono né straordinari né insostituibili;
  2. La sua produzione intensiva ha un elevato costo ambientale;
  3. L’aumento della domanda incentiva la monocoltura e la scomparsa dell’agricoltura locale su piccola scala.

Profilo nutrizionale

Nella tabella nutrizionale comparativa abbiamo visto come i valori nutrizionali dell’avocado non siano in nessun caso superiori a quelli degli alimenti che la dieta mediterranea ci regala durante tutte e quattro le stagioni. E questo sarebbe il primo motivo valido per preferire la frutta locale a quella tropicale.

Frutta secca: mandorle, noci e nocciole

Costo ambientale

Il secondo motivo di peso per non comprare avocado è il suo elevato costo ambientale: nei principali paesi produttori, questa monocoltura è responsabile della deforestazione e conversione di intere aree alla coltivazione intensiva. Il “frutto della vita” come lo definisce l’Organizzazione Mondiale dell’Avocado (WAO), impegnata a promuovere (ancora di più) il suo consumo, sta mandando in fumo migliaia di ettari di bosco allo scopo di modificare l’uso del suolo.

Secondo una recente denuncia del Word Economic Forum, in Messico centinaia di ettari di foreste sono state incendiati per accelerare la conversione dei terreni all’agricoltura, precisamente alle piantagioni di avocado. Questo è il prezzo nascosto ed elevato che sta pagando lo stato del Michoacán per conquistare il primo posto fra i produttori mondiali dell’oro verde.

Albero di avocado con frutti della varietà Hass

I dati del del Water footprint network rivelano, inoltre, che per produrre un chilo di avocado servono circa duemila litri d’acqua. Quattro volte in più rispetto alla quantità necessaria per un chilo di arance.

Laboratorio di profitto e devastazione, così è stato definito il modello industriale dell’avocado basato sulla deforestazione, l’eccessivo sfruttamento dell’acqua e lo smantellamento di pratiche agricole familiari. La denuncia è contenuta in un report molto dettagliato curato da Grain, organizzazione internazionale che ha documentato l’enorme devastazione provocata dalla produzione fuori controllo di questo frutto tropicale.

Impatto sociale

Le nostre abitudini alimentari non sono neutrali ed hanno conseguenze non solo a livello ambientale, ma anche sociale. In Messico molte comunità sono state costrette ad abbandonare le coltivazioni di sussitenza per lasciare spazio alle piantagioni di avocado destinato all’esportazione, con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza e sovranità alimentare.

In Cile migliaia di persone sono rimaste senz’acqua proprio a causa delle piantagioni di avocado, come ci dimostra questo reportage: L’avocado che lascia senz’acqua migliaia di cileni. Mentre per noi questa frutta esotica è un alimento di tendenza, facilmente sostituibile, per milioni di persone l’acqua non è una moda, ma una risorsa vitale.

Prima di comprare un “super alimento” bisogna iniziare a chiedersi da dove proviene, come è stato prodotto e quali conseguenze comporta a livello umano ed ambientale.

Piatto con un avocado intero e un altro tagliato a metà

L’avocado non è fondamentale per la nostra dieta, mentre sì lo è l’enorme quantità d’acqua che viene sottratta alle popolazioni locali per irrigare le piantagioni.

Gli allevamenti intensivi non sono l’unico problema ecologico. Seguire una dieta vegeteriana o vegana che non metta in discussione le produzioni agroindustriali intensive, non può essere la soluzione alla devastazione ambientale e sociale che il sistema alimentare globalizzato sta causando.

Scegliere un’alimentazione sana e consapevole è la prima abitudine sostenibile che dovremmo adottare per ridurre l’impatto ambientale della catena agroalimentare.

【I maggiori produttori di avocado sono Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Cile, Colombia e Indonesia. Ma da qualche anno la sua produzione si sta facendo spazio anche in Europa: in Spagna viene coltivato nelle province di Malaga e Granada, mentre in Italia sono Calabria e Sicilia le regioni che hanno iniziato ad esplorare la via dell’oro verde. La “crisi degli agrumi” avrebbe spinto l’agricoltura locale verso colture tropicali più redditizie; a questo proposito, la domanda sorge spontanea: perchè l’Italia importa da Sudafrica e Argentina agrumi che produce sul suo terriorio? 】

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